Budapest: splendida capitale ungherese

Nel corso degli ultimi 10 anni, mi è capitato diverse volte di andare a Budapest potendo cogliere i cambiamenti che questa splendida capitale stava subendo.  E’ una città che mi ha incantato fin dalla mia prima visita ma nel corso degli ultimi anni ha saputo ammodernarsi e rinnovarsi, riuscendo a mostrarsi in tutta la sua bellezza e vivacità. In uqesto articolo cercherò di indicare le cose da vedere e da fare che non si possono perdere.

Parto dalla Piazza Kossut e dal bellissimo Parlamento costruito fra il 1885 e 1904 su progetto di Imre Steindl con forme neogotiche. Uno dei simboli assoluti della capitale ungherese situato sulla riva destra del Danubio. Si tratta del terzo parlamento al mondo per grandezza. Merita una visita anche all’interno (a orari fissi ci sono tour guidati in italiano della durata di circa 40 minuti, per entrare bisogna superare un controllo di sicurezza simile agli aeroporti), lasciandosi stupire dagli sfarzosi decori e dai pregiati materiali. Si può inoltre ammirare la corona Ungherese ed entrare nella camera dei deputati. Piccolo aneddoto nei corridoi si trovano i portasigari numerati.

interno del parlamento
il parlamento

Uscendo dal Parlamento ci si può dirigere verso piazza Libertà, incontrando le statue di Imre Nagy (politico e primo ministro ungherese) e di Ronald Reagan. In piazza si affacciano diversi importanti edifici, fra cui l’ambasciata degli Stati Uniti (dove in seguito alla rivolta del 1956 si rifugiò il vescovo József Mindszenty), la sede della Tv, la banca nazionale ungherese e il monumento con obelisco dedicato ai caduti russi nell’assedio del 1945.

Da qui si raggiunge facilmente la Basilica di S. Stefano, imponente costruzione in stile neoclassico, dedicata al primo re d’Ungheria. Per la costruzione ci vollero più di cinquant’anni, a causa dei continui problemi e dei crolli della cupola. Alla sinistra dell’altare, nella cappella della Santa Destra è conservata la reliquia della mano di Santo Stefano (il 20 agosto si celebra il Santo con una grande processione con la reliquia lungo le vie della città e si termina con spettacolo pirotecnico lungo il Danubio).

Per bere un caffè e mangiare un buon dolce si può andare alla caffetteria Gerbeaud con eleganti interni in stile, situata in piazza Vorosmarty (poeta romantico ungherese a cui è dedicata una statua al centro della piazza). Durante il periodo natalizio la piazza si veste a festa e ospita i mercatini di Natale con bancarelle di prodotti tipici. Dalla piazza parte la famosa Via Vaci piena di negozi e locali ma con anche bei palazzi. Percorrendola tutta si arriva fino al mercato coperto di Budapest. Si tratta di un edifico a più piani di fine ‘800, molto frequentato anche dai locali, si può trovare di tutto: dai banchi di frutta e verdura, alle carni (ovviamente anche il famosissimo salame), le spezie (molto usata in Ungheria è la Paprika, che può essere dolce o piccante), vini e liquori (molto apprezzate le grappe alla frutta chiamate Palinka) e tutto l’artigianato locale (bambole, uova decorate, tovaglie ricamate, ecc). Ci si può anche fermare per gustare qualche pietanza tradizionale (impossibile non assaggiare il mitico Gulash).

Vicino al mercato si trova un edificio moderno (chiamato balena) in vetro che integra anche un vecchio edificio e che ospita gallerie d’arte, negozi e locali. Si trova sul lungo Danubio con bella vista sulla collina di Buda.

Parlando di Budapest non si può non parlare delle terme, non solo per le cure ma vero passatempo dei cittadini. Il suolo della capitale è ricco di sorgenti naturali (118) e così nel tempo sono stati costruiti vari stabilimenti fra cui segnalo le terme Szechenyi situate nel parco Varosliget, costruite alla fine del 1800 con vari ambienti decorati, ci sono vasche sia per il nuoto che per i bagni riposanti (osservate i signori che giocano a scacchi nell’acqua). Altro complesso che segnalo è quello situato all’interno dell’hotel Gellert (l’accesso è separato) costruite in stile Art Noveau con decorazioni interne in mosaico.

Terme Szechenyi
la “Balena”

Rimanendo in tema di acqua, una delle cose più belle da fare in città è la navigazione serale in battello sul Danubio. Dalla barca si può godere dello spettacolo della città illuminata che presenta tutti i principali monumenti affacciati sul Danubio con l’abito da sera (davvero molto bello il Parlamento) e anche i celebri ponti danno il loro contributo (Ponte Elisabetta, Ponte delle Catene, Ponte Margherita, Ponte della Libertà, ecc).

Finora ho parlato di Pest, ma anche a Buda ci sono molti monumenti degni di nota e dalle colline si può godere di una splendida vista (dal bastione dei pescatori, dalla Cittadella, dal Palazzo Reale). Parto dalla bella chiesa di Mattia (dedicata alla Madonna in realtà – l’ingresso è a pagamento). Costruita nel XIII secolo per volontà del Re Bela IV salvo poi essere convertita in moschea sotto il dominio dei turchi, restaurata nel 1800 con l’attuale aspetto gotico. All’interno ospita anche un piccolo museo. Uscendo ci si può affacciare dal bastione dei pescatori, belvedere in stile neogotico e neoromanico con sette torri di avvistamento che simboleggiano le sette tribù ungheresi che si insediarono nei territori che in seguito divennero Ungheria. Proseguendo verso il Palazzo reale si arriva al Palazzo del Presidente della Repubblica dove si può assistere al cambio della guardia e al salire e scendere della funicolare. Scendendo le scale si arriva al cortile del palazzo Reale, gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, ora ospita musei.

Chiesa Mattia
Vista serale del palazzo reale

Tornando a Pest, segnalo la Piazza degli Eroi, una delle più importanti della città con le statue di tutti i più importanti re e condottieri della storia ungherese. Sulla piazza inoltre si affacciano il museo di belle arti e la galleria d’arte. Da qui si può percorre il famoso Viale Andrassy (noto come gli Champs Elysee di Budapest) che ospita importanti monumenti (fra cui il museo del Terrore e l’Opera).

Segnalo inoltre il quartiere ebraico con la grande sinagoga (la più grande d’Europa) costruita con diversi stili e richiami anche all’architettura cristiana. Sul retro è stato costruito un monumento a memoria delle vittime della seconda guerra mondiale, a forma di salice con foglie in metallo e ciascuna riporta un nome.

Nel quartiere inoltre c’è uno dei locali più strani che abbia mai visto: il Szimpla Kert. Si tratta di un vecchio condominio su più piani riadattato e decorato con oggetti d’antiquariato. La sera è molto frequentato, con musica e vari punti bar nei diversi ambienti.

Vi consiglio inoltre di prendere qualcosa da bere nell’esclusivo caffè New York, situato all’interno dell’omonimo hotel, con eleganti e raffinati interni (una volta frequentato dai letterati e artisti ungheresi).

Penso che Budapest sia una delle più belle capitali europee con un fascino senza tempo, va vissuta in tutte le stagioni (nel periodo dell’avvento diventa davvero magica fra mercatini e luminarie natalizie), di giorno e di notte e possibilmente tornarci per vedere cose nuove e con nuovi occhi.

Concludo il mio racconto con la canzone a tema: “Budapest” del cantante inglese George Ezra.

Palazzo Reale

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