Alla scoperta dell’Irlanda del Nord

L’ultima mia esperienza di viaggio è stata fra Irlanda del nord e Repubblica d’Irlanda, la prima fa parte del Regno Unito, la seconda è una repubblica indipendente. Premetto che si tratta di un itinerario insolito, indicato per chi ha già visitato l’Eire e desidera completare la conoscenza dell’isola andando alla scoperta della costa nord e delle sue storiche città e venendo a contatto con episodi storici ancora vissuti, anche se finalmente passo dopo passo, si è svoltato e i risultati si vedono.

Belfast:

Andando con ordine, siamo arrivati a Dublino (aeroporto meglio collegato), da qui ci siamo recati direttamente a Belfast di cui abbiamo iniziato una prima visita con soste alla storica università (Queen’s University), ai celebri murales dipinti sulle peacelines, barriere utilizzate ai tempi dei Troubles, ma che si trovano tutt’ora in città,  al municipio, maestoso edificio di fine ottocento realizzato in pietra di Portland che ospita nei suoi giardini anche un monumento dedicato alle vittime della tragedia del Titanic. Episodio storico che forse noi abbiamo vissuto e ricordiamo in maniera un po’ marginale, ma che per i nordirlandesi è stata una grande tragedia. Ed è proprio dal Titanic che abbiamo iniziato il secondo giorno, con la visita al bellissimo e recentissimo museo, vincitore di diversi premi internazionali. Attrazione che consiglio a tutti! Negli ultimi anni è stato riqualificato tutto il quartiere in cui una volta c’erano i cantieri navali, dove furono costruite il Titanic e le sue due navi gemelle. Le prime sale del museo, mostrano uno spaccato di Belfast e dei suoi abitanti agli inizi del ‘900. Al tempo la città veniva chiamata Linenopolis perché ospitava numerose fabbriche per la produzione del lino, ed era inoltre uno dei porti principali del Regno Unito. Proseguendo la visita vengono illustrati i cantieri navali anche con l’utilizzo di una piccola giostra che effettua un percorso di qualche minuto con voce narrante nella lingua scelta, suoni, filmati e ricostruzioni delle condizioni di vita degli operai. Rende davvero l’idea! Nelle successive sale viene illustrata nei dettagli la nave con la ricostruzione delle tipologie di cabine (disponibili in tre classi), filmati degli interni, il percorso compiuto ed infine la tragedia e il suo post, fra salvataggi e processi.  C’è anche un filmato che mostra tutto il relitto allo stato attuale. All’interno dell’edificio si trovano anche una caffetteria, un self service e un fornitissimo negozio con tutti i gadget griffati Titanic. Usciti dal museo abbiamo trovato la SS Nomadic situata in un bacino di carenaggio. La nave fu costruita come tender per il Titanic ed è l’ultima nave rimasta della compagnia White Star Line, nonché il più grande manufatto del Titanic al mondo.

L’esterno del museo del Titanic
Il lungofiume di Belfast
Murales a Belfast

Nel pomeriggio siamo usciti dalla città dirigendoci a nord per visitare il castello di Carrickfergus. Si tratta di una fortificazione di origine anglo-normanna situata in bella posizione a dominare il mare.

Causeway Coastal Route:

Il giorno seguente abbiamo percorso tutta la Causeway Coastal Route da Belfast fino alle Giant’s Causeway. Si tratta di una strada costiera panoramica che attraversa diversi villaggi di pescatori, qualcuno davvero pittoresco (Glenarm, Ballycastle), e costeggia scogliere e spiagge con colori e panorami d’incanto. In assoluto una delle attrattive più belle dell’Irlanda del nord. Noi ci siamo fermati a Carnlough con il suo colorato porticciolo, si presta per una breve passeggiata. Proseguendo abbiamo effettuato diverse soste per godere dei panorami. Uno dei punti più belli è dove si scorge il celebre ponte di legno di Carrick a Rede che collega la terraferma a Carrick Island. Davvero uno spettacolo! Abbiamo attraversato il paesino di Ballintoy salito alla ribalta per la serie il “Trono di Spade” che qua ha girato delle scene.

Porticciolo di Carnlough
Porticciolo di Carnlough

 

Carrick a Rede
Ballintoy

Giant’s Causeway:

Siamo dunque giunti alle Giant’s Causeway (il selciato del gigante), si tratta di un tratto di costa formato da 40.000 colonne basaltiche di forma esagonale createsi a seguito di attività vulcanica. Davvero uno spettacolo della natura unico esaltato dai colori scuri delle rocce in contrasto con il blu del mare e il verde della vegetazione. Ci si arriva dal centro visitatori percorrendo un tragitto in discesa di circa 1,5 km. Al ritorno però si può percorrere il sentiero rosso che porta in cima al promontorio (circa mezz’ora di salita) da dove si gode un panorama favoloso.

Giant’s Causeway
Giant’s Causeway

Derry-Londonderry:

Siamo arrivati a Derry-Londonderry (Londonderry è il nome adottato dai britannici nel 1613 e adottato dagli unionisti), dove la mattina seguente abbiamo effettuato la visita della città percorrendo le sue mura rimaste praticamente intatte che circondano il centro storico per 1,5 km. Dopo questa suggestiva passeggiata, siamo giunti al Guildhall, sede del comune, che ospita anche una sala con esposizioni e vetrate originali. Da qui si arriva facilmente al simbolico e moderno ponte Peace Bridge costruito nel 2011 che con le sue forme è diventato uno dei simboli della città. Facendo un passo indietro, dalle mura si vedeva tutto il quartiere di Bogside, quartiere cattolico in cui si concentrarono le proteste e le rivolte contro le condizioni di vita del tempo. E’ proprio qui a Derry che nel 1972 si svolse il tragico Bloody Sunday (l’esercito britannico aprì il fuoco contro i manifestanti causando 14 vittime e 14 feriti), cantato dagli U2. Fu un punto di non ritorno per gli anni successivi. Nel bogside, come a Belfast, si possono vedere numerosi murales raffiguranti persone e fatti del tempo dei Troubles.

Peace Bridge Derry

Repubblica d’Irlanda:

Abbiamo proseguito il nostro tour rientrando nella Repubblica d’Irlanda visitando lo scenografico castello di Glenveagh costruito in bellissima posizione sul lago all’interno dell’omonimo parco, con vedute e scorci davvero belli nonostante il cielo coperto. Ma questa è l’Irlanda! Con un po’ di tempo a disposizione c’è la possibilità di fare bellissimi percorsi a piedi. Abbiamo continuato attraversando la cittadina di Sligo, fermandoci al vicino cimitero che ospita la tomba dello scrittore Yates e siamo quindi arrivati al castello di Trim costruito in posizione dominante sul fiume Boyne e sull’omonima cittadina. Si sono conservate le ampie mura con il barbacane, i resti del molo e del salone e il maschio che abbiamo visitato anche internamente, seppur senza particolari arredi. Siamo saliti sino in cima e abbiamo ammirato il panorama come tutti i turisti, ma forse in pochi sanno che il castello è stato utilizzato per le riprese del film “Braveheart”.  Al termine abbiamo fatto una camminata per il centro del paese e devo ammettere che pur non avendo particolari monumenti è molto curato con vasi di fiori a decorare strade, terrazze, cortili e pub frequentati dove poter assaggiare un Irish Coffee (caffè, whisky e panna). Dormendo qua abbiamo anche avuto la possibilità di ammirare il castello illuminato.

Glenveagh Castle
Paesaggio dal cimitero di Drumcliff
Trim
Castello di Trim

Il giorno seguente abbiamo visitato le rovine dell’abbazia di Glendalough (fondata nel VI secolo), situate in un paesaggio naturale molto bello che ispira pace e serenità. Con una passeggiata si può arrivare anche al laghetto, specchio d’acqua fra la rigogliosa vegetazione. Nel pomeriggio ci siamo spostati presso la residenza signorile di Powerscourt per godere degli splendidi giardini (votati fra i più belli al mondo), fra laghetti, rose in fiore, piante aromatiche, il giardino giapponese e il giardino all’italiana.

Glendalopugh National Park
Giardini Powerscourt

Dublino:

Siamo quindi ritornati a Dublino, dove abbiamo trascorso la serata con un bello spettacolo di musica (occupa un posto privilegiato nella vita degli irlandesi, molti si dedicano a suonare strumenti o a cantare e si possono trovare lungo le strade delle città o agli ingressi dei siti) e folklore tipico presso l’hotel Arlington. Il mattino dopo abbiamo dedicato il tempo a passeggiare per il centro città con brevi fermate al monumento a Oscar Wilde, alla cattedrale di San Patrick, alla chiesa di Christ Church, al castello, ma la parte più caratteristica e folkloristica rimane sempre Temple bar, che anche di giorno conserva tutto il suo fascino (di sera è una zona molto frequentata) fra pub con insegne e decorazioni di tutti i colori, esplosioni di fiori ovunque, negozi vari e gente che passeggia. Non potevamo che concludere con un tipico fish and chips presso il pub Fitzgeralds accompagnato da dell’ottima birra locale. Davvero una grande conclusione!  

Cattedrale di San Patrizio a Dublino

Musica:

E’ stata proprio una bella esperienza fra una natura lussureggiante e spettacolare con una grande varietà di paesaggi, città che raccontano storie particolari e dolorose, abbazie e castelli che tramandano leggende. Citando Fiorella Mannoia anche i cieli d’Irlanda colpiscono e creano atmosfere suggestive. Continuando a parlare di musica, come colonna sonora questa volta scelgo un grande classico come “Sunday Bloody Sunday” degli U2.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.