Israele, storia e fede

Un viaggio in Israele si rivela sempre un turbinio di emozioni, sensazioni, contrasti, controsensi che non lascia mai indifferenti con il proprio mix di arte, storia, natura e fede. Geograficamente si tratta di un fazzoletto di terra fra il Mediterraneo e il Mar Morto, punto più basso della terra, all’interno di quella mezza luna fertile tanto studiata nei libri di scuola. Da sempre luogo di passaggio di civiltà e popoli, terra ambita da tanti, con una storia complessa e articolata che influisce su un presente difficile da comprendere. Provo a raccontare e trasmettere le mie sensazioni:

La Galilea e il nord:

regione collinare molto verde ma anche intensamente coltivata. Attraversandola si trovano diversi siti archeologici come gli splendidi resti di Cesarea Marittima affacciati sul mare (conserva l’anfiteatro, l’ippodromo e l’acquedotto). Armageddon che conserva un tunnel sotterraneo utilizzato per il rifornimento dell’acqua.  Città importante è Haifa, adagiata sulla sua trafficata baia e famosa per i giardini Bahai che ospitano il mausoleo del fondatore dell’omonima religione nata dalla scissione con l’Islam. Qui si erge inoltre il Monte Carmelo a cui si deve la nascita dell’ordine dei monaci carmelitani (seguendo le orme del profeta Elia) e la venerazione della Beata Vergine del Carmelo. La tappa centrale della regione è Nazareth, luogo dell’annunciazione, molto caro e frequentato dai fedeli. Qui si possono visitare la bella chiesetta con la sorgente della Vergine dove si può ammirare la tradizionale iconostasi ortodossa, la sinagoga che si raggiunge attraversando il mercato e la Basilica dell’Annunciazione con la chiesa limitrofa dedicata a San Giuseppe. La struttura è moderna e risale agli anni 60 del novecento, il piano inferiore conserva la grotta dell’Annunciazione, dove secondo la tradizione l’Arcangelo Gabriele diede il lieto annuncio a Maria. La sì può ammirare anche dal piano superiore. Belle e interessanti le opere raffiguranti Maria provenienti da varie nazioni del mondo ognuna con il proprio stile locale.

Un altro luogo da non perdere è il lago di Galilea, in cui è possibile provare l’esperienza della navigazione ammirando il paesaggio circostante fino alle alture del Golan. Nei pressi sorgono diverse località come Cafarnao che conserva i resti del villaggio con l’antica sinagoga e la casa di Pietro sulla quale ora sorge una chiesa moderna. Tabga con questo nome si identificano due chiesette legate una al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci (molto bello il pavimento a mosaico) e l’altra al primato di Pietro. Il Monte delle Beatitudini che sorge su un’amena collina con folta vegetazione da cui si gode un bellissimo panorama del lago. Kursi piccolo ma ben conservato sito archeologico.

L’acquedotto romano di Cesarea Marittima
Vista notturna di Haifa
Sinagoga di Nazareth
Vista notturna di Nazareth
Lago di Galilea
Il sito archeologico di Kursi

Il deserto e il Mar Morto:

proseguendo verso sud dalla Galilea si apprezza il cambio di paesaggio ma anche la grande abilità nelle coltivazioni (datteri e banane) nonostante le condizioni estreme. Gerico appare come un’oasi nel deserto, città disordinata e poco curata che conserva il tell archeologico e il monastero della tentazione a cui si accede con la funicolare. Qui si può far incetta di frutta tropicale (sicomoro, anacardi, datteri, mango, zenzero, ecc). Costeggiando il mar Morto, sono imperdibili gli spettacolari siti archeologici di Masada e Qumran. La prima, nota per i resti dell’antica fortezza situata su un’altura a picco (400 m.), abitata dagli zeloti, che seppero resistere all’assedio dei romani (che dovettero colmare il dislivello costruendo una rampa), salvo poi al momento della sconfitta procedere con un suicidio di massa. La seconda celebre per il ritrovamento dei rotoli manoscritti della Bibbia (ora conservati al museo del libro di Gerusalemme) e per i resti del villaggio degli esseni, una piccola comunità che viveva come eremiti. Fra queste due località si trova la bella oasi di Ein Gedi, dove si possono vedere delle cascate immerse nella vegetazione e diversi animali, quali stambecchi e Iraci. Salendo verso Gerusalemme ci si imbatte nel deserto di Giuda, qui è d’obbligo una piccola deviazione per arrivare ad un punto panoramico dove rimanere letteralmente a bocca aperta ammirando il Monastero di San Giorgio in Koziba costruito nella roccia.

 

Il deserto di Giuda
Il monastero di San Giorgio in Koziba
La funicolare di Masada
Un albero all’interno del sito archeologico di Masada
Un tipico uccello di Masada
La cascata nell’oasi di Ein Gedi
Una famiglia di stambecchi nell’oasi di Ein Gedi

Gerusalemme :

sono giunto finalmente alla città Santa (per le 3 religioni), che regala emozioni continue ma anche contrasti e contraddizioni. Conservata all’interno delle antiche mura è suddivisa in quattro quartieri (Ebraico, Musulmano, Cristiano, Armeno). La visita comincia dal Monte degli Ulivi dove scendendo si trovano diverse chiese: quella dedicata all’Ascensione, il Pater Noster (è riportata la preghiera in tutte le lingue del mondo, compreso il friulano!), Dominus Flevit (ricorda le lacrime versate da Gesù guardando la città), la Basilica dei Getsemani con l’orto degli Ulivi (impressionanti i tronchi di queste piante secolari), fino alla chiesa dedicata alla tomba della Madonna (chiesa ortodossa con un’atmosfera tutta particolare fra poca luce e molto incenso). Un insieme di sensazioni maggiorate dagli splendidi panorami che si godono sulla città. Ripercorrere la Via Dolorosa è uno dei momenti clou, attraversando i vari mercati fino ad arrivare al Santo Sepolcro (consiglio di arrivarci dalle cappelle copte). All’interno ci sono diverse cose da visitare e contemplare: l’edicola (recentemente restaurata, ora si ammira in tutto il suo splendore) che conserva al suo interno il sepolcro ed un frammento della pietra che lo chiudeva, la pietra della deposizione, la collina del calvario con il luogo della crocifissione, scendendo si trovano varie cappelle e grotte dove si nota la nuda roccia. Purtroppo c’è abbastanza confusione ma resta comunque un luogo mistico, che trasmette molto e non lascia indifferenti. Segnalo uno dei contrasti di questa città: la chiesa è suddivisa fra cattolici, armeni e ortodossi ma l’apertura e chiusura avviene tramite una famiglia di musulmani che di generazione in generazione si tramanda le chiavi. Un museo che consiglio vivamente è la Cittadella di Davide che conserva resti e ha un’interessante esposizione interna che narra la storia della città e dalla torre si gode di un panorama mozzafiato (direi unico al mondo). Non si può inoltre non fare una passeggiata nel quartiere ebraico, con i resti dell’antico cardo romano fino ad accedere al Muro del Pianto (muro occidentale, sopra il quale sorgeva l’antico tempio), luogo sacro per gli ebrei. Un altro luogo da visitare è il Sion Cristiano dove si trovano la chiesa della Dormizione della Madonna, il Cenacolo, la tomba di Davide e la Chiesa di San Pietro in Gallicantu.

Per gli amanti dello street food consiglio di assaggiare le ciambelle dolci con i datteri… morbide e gustose!

Una toccante visita la merita anche lo Yad Vashem (museo della memoria della Shoah) che si compone di una parte esterna con il giardino dei giusti (ogni albero viene piantato in memoria di una persona che ha cercato di salvare o salvato vite umane), il memoriale dei bambini (lascia senza parole), la sala della memoria e di una parte interna con il museo storico che ripercorre tutti i passi con filmati, foto, documenti, pannelli, ecc.

Betlemme:

A poca distanza da Gerusalemme si trova Betlemme, ma per arrivarci si superano posti di controllo e il muro tristemente famoso che divide la Cisgiordania. Da non perdere la basilica della Natività con la grotta e gli splendidi mosaici recentemente restaurati, la Chiesa di Santa Caterina e il campo dei pastori con la chiesa dell’architetto italiano Barluzzi (ne ha progettate diverse in Terrasanta). Qui è tradizionale l’artigianato in legno di ulivo, utilizzato dalle varie cooperative per produrre presepi e souvenir.

Un cortile della Chiesa del Padre Nostro
Chiostro nella Chiesa del Padre Nostro
Chiesa dell’Assunzione di Maria
Basilica dei Getsemani
Vista della città vecchia di Gerusalemme
La vista notturna di Gerusalemme
Nel mercato di Gerusalemme
La pietra della deposizione nel Santo Sepolcro
Il Muro occidentale e la Moschea della Rocccia 

Un viaggio in Israele è un’esperienza unica, regala emozioni profonde, si è come bombardati dalle tante cose viste, apprese e conosciute che si fa quasi fatica a capire fino in fondo… ci vuole qualche giorno di tempo per metabolizzare, per fare ordine e riprendere la vita quotidiana con un nuovo spirito!

Per la parte musicale consiglio un giovane musicista locale con una voce molto particolare, Asaf Avidan, di cui propongo l’ascolto dell’emozionante Reckoning Song (One Day).

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