Napoli, presepi e tradizioni

Il periodo natalizio ha sempre il suo fascino e visitare una città negli ultimi giorni di dicembre risulta quindi di grande interesse. Napoli è perfetta nel coniugare al meglio i due aspetti. Il capoluogo campano custodisce grandi tesori d’arte, profonde tradizioni e una forte devozione. Consiglio di iniziare la visita con una bella passeggiata nel centro storico percorrendo via dei Tribunali, frequentata ma molto pittoresca, in cui si trovano diverse chiese ma anche pizzerie, bar e pasticcerie dove assaggiare un gustoso babà ed altre specialità gastronomiche. Con una piccola deviazione si arriva in Piazza San Domenico, dove si affacciano l’omonima chiesa con l’adiacente convento, Palazzo Corigliano sede dell’università “L’Orientale” e l’obelisco. Da qui si arriva velocemente alla Cappella San Severo che custodisce diverse opere fra cui il “Cristo Velato” di Sanmartino, la “Pudicizia” di Corradini e il “Disinganno” di Queirolo. Tre opere davvero straordinarie per la grande abilità dei maestri e per le sensazioni che trasmettono. In particolare il “Cristo Velato” è davvero contemplativo, si rimane a fissarlo a bocca aperta, ammirando tutti i dettagli come le pieghe o il pizzo del velo, i capelli e i muscoli del Cristo. Una visita davvero da non perdere (attenzione a prenotare in anticipo!).

Via San Gregorio Armeno e Santa Chiara

E’ d’obbligo proseguire con una passeggiata in via San Gregorio Armeno, tempio degli artigiani del presepe (anche se ormai è un luogo molto affollato). Qui si trovano le statuine della tradizione napoletana di tutte le grandezze oltre ai vari accessori per completare lo scenario. Delle vere e proprie opere d’arte in miniatura! Per completare la conoscenza del centro storico consiglio la visita della Basilica gotica di Santa Chiara (nel presbiterio conserva i monumenti funebri del re Roberto d’Angiò e della sua famiglia) con il suo bellissimo chiostro maiolicato.  Un luogo ameno fuori dal caos del centro, con le piante di agrumi e i vivaci colori delle decorazioni. Di fronte alla Basilica si trova la Chiesa del Gesù Nuovo, vero tripudio del barocco napoletano.

Centro storico di Napoli

Napoli monumentale

Altra zona della città da non perdere, è quella cosiddetta “Monumentale” partendo dalla fontana del Gigante, proseguendo per Castel dell’Ovo, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito, lo storico Caffè Gambrinus (dove fare una pausa assaggiando i prodotti  della pasticceria tradizionale), Galleria Umberto I (riccamente decorata, è ideale per un caffè o per lo shopping), Teatro San Carlo (il più antico teatro d’opera d’Europa), Castel Nuovo (conosciuto anche come il Maschio Angioino), fino alla piazza sede del municipio. Nei dintorni di Napoli ci sono diverse località che meritano una visita:

Pompei

straordinario ed esteso sito archeologico, recentemente ha subito restauri e nuovi scavi che hanno portato alla luce ulteriori bellezze. Consiglio prima dell’entrata al sito di visitare il vicino Santuario della Beata Vergine del Rosario, uno dei più importanti e visitati d’Italia. La sua storia è legata a quella dell’avvocato Bartolo Longo divenuto beato nel 1980. Una volta entrati nell’area archeologica si possono ammirare l’anfiteatro, varie dimore, botteghe, le terme e altri ambienti che ci permettono di ricostruire com’era una città romana e la vita quotidiana del tempo in tutti i suoi aspetti. Davvero Interessante!

La Reggia di caserta

è la residenza reale più grande al mondo per volume, fu fatta costruire da Carlo I di Borbone, su progetto dell’architetto Vanvitelli. Capolavoro del barocco! Si visitano i vari appartamenti sfarzosamente decorati oltre allo splendido giardino. La cascata dista dalla reggia circa 3 km, ma ci sono delle navette che permettono di raggiungerla comodamente. Consiglio di fare l’andata (in salita) in pullmino e il ritorno (in discesa) a piedi per gustare il panorama e i gruppi scultorei delle varie fontane d’acqua.

La Penisola Sorrentina

straordinario scenario fra il mare e i monti Lattari, con i borghi a picco sul mare come la vivace Vico Equense, in questo periodo un tripudio di luminarie e addobbi! Qui segnalo le chiese dei Santi Ciro e Giovanni e la chiesa della Santissima Annunziata a strapiombo sul mare. Proseguendo il tortuoso percorso ammirando splendidi panorami si attraversano: Meta, Piano e Sant’Agnello fino ad arrivare a Sorrento, patria del poeta Torquato Tasso.  La cittadina merita una passeggiata per perdersi nelle botteghe con prodotti a base del tipico limone (lungo Corso Italia), dalle caramelle al limoncello, dai profumi ai prodotti cosmetici, ce né per tutti i gusti (consiglio un assaggio presso “Limonoro”). Inoltre merita per visitare interessanti monumenti come il Duomo in stile barocco e il chiostro di S. Francesco attaccato alla Villa Comunale, qui c’è anche una terrazza da cui godere uno splendido panorama sul golfo di Napoli.

Montecassino

Un po’ più distante da Napoli, a metà strada con Roma, si erge a 519 metri sul livello del mare l’Abbazia di Montecassino che domina l’abitato e tutta la vallata con splendidi panorami sulle montagne circostanti. Un luogo di pace, fondato da S. Benedetto, fu totalmente distrutto 3 volte, l’ultima a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Venne subito ricostruito seguendo il progetto iniziale e rappresenta la culla del monachesimo occidentale. Si possono ora visitare i vari chiostri fra cui quello progettato dal Bramante e la bella basilica decorata. Dal complesso si può inoltre vedere il cimitero militare polacco che ospita oltre mille soldati caduti che qui hanno combattuto in una delle battaglie più atroci della seconda guerra mondiale.

Presepi

Una citazione a parte la meritano i magnifici presepi tradizionali che si possono ammirare in tutte le chiese, in particolare segnalo quello della Reggia di Caserta e del Chiostro di Santa Chiara (del settecento e dell’ottocento) che oltre ad essere delle opere d’arte, mostrano uno spaccato della vita del tempo in tutte le sfaccettature con i vari mestieri e i costumi.

Un viaggio che merita essere effettuato in questo periodo che esalta lo spirito e la tradizione dei propri abitanti!

Come sottofondo musicale suggerisco un grande classico partenopeo come “Napule è” del grande Pino Daniele.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.