Un weekend per assaporare Matera

Non si poteva mancare un’occasione così importante per l’Italia e per una città dalla storia tanto particolare e complicata…. E infatti Matera c’è l’ha fatta! A coronamento di questa rinascita, iniziata con un lungo lavoro di recupero e restauro dei celebri sassi e il riconoscimento dell’Unesco nel 1993, quest’anno la città rappresenta la capitale europea della Cultura con un fitto calendario di iniziative ed eventi. Per l’occasione si presenta nella migliore veste possibile. Del resto non può essere un caso se negli ultimi anni è stata scelta da diversi registi internazionali che hanno deciso di riprendere in questi luoghi, così particolari e scenografici, scene di famosi film.

Inizia la visita: Piazza Vittorio Veneto

La visita del centro storico inizia dalla frequentata Piazza Vittorio Veneto dove si possono ammirare il palombaro lungo, un’enorme cisterna che poteva contenere 5000 mq di acqua, i resti della chiesa dello Spirito Santo, la chiesa di San Domenico, la piccola chiesa della Mater Domini e l’elefante spaziale di Dalì. Affacciandosi sulla terrazza si gode di un incantevole panorama che fa sembrare la città un presepe illuminato. Per essere i primi momenti all’interno di Matera è davvero impressionante!

Si prosegue…

Si continua con la salita fino alla Cattedrale dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, costruita in stile romanico pugliese. L’interno riccamente decorato è in stile barocco. Scendendo si svolta in piazza del Sedile in cui si trova l’omonimo palazzo e si prosegue in Piazza S. Francesco con la chiesa e la seconda scultura di Dalì (piano ballerino). Da qui si percorre tutta via Ridola fino ad arrivare al belvedere di Piazza Pascoli da cui si gode un altro scorcio spettacolare sulla città. Passeggiando per le vie del centro storico si nota come gli abitanti affollino i tanti caratteristici locali e bar, creando un’atmosfera davvero vivace in città.

La cripta del peccato originale

Imperdibile è la visita alla Cripta del Peccato originale, che si trova in contrada San Giuliano, in una delle anse del ruscello della Gravina all’interno di una parete rocciosa. La grotta è decorata con un ciclo di affreschi datati tra VIII e il IX secolo, stesi dall’artista noto come Il Pittore dei Fiori. Un vero capolavoro!

La Murgia Materana

Per avere una veduta d’insieme della città, suggerisco di recarsi all’interno del parco della murgia materana cosi da ammirare un panorama davvero unico e suggestivo. Si possono inoltre percorrere dei sentieri che si addentrano nella natura selvaggia del luogo e visitare delle chiese rupestri.

Cucina tradizionale

Dopo tanto camminare e visitare ci si può abbandonare ai piaceri culinari a base di prodotti tipici della tradizione lucana come il pane che ben si presta a delle ottime bruschette con olio di oliva e pomodori freschi, le focacce, i formaggi lucani (tipici il pecorino e il caciocavallo), le paste fresche fatte in casa (le orecchiette), i legumi, il peperone crusco e i dolci (da provare assolutamente le tette delle monache, un piccolo pan di spagna ripieno di crema). Da leccarsi i baffi!

Passeggiando fra i sassi

Recuperate le energie ci si può “tuffare” nuovamente fra i sassi, dove ogni angolo nasconde una chiesetta, un monumento o un’installazione artistica che meritano la vista. Devo ammettere che passeggiando e guardando questi scorci così particolari mi vengono in mente località mediorientali per la particolare struttura della città. Partendo da un’altra opera di Dalì, l’orologio sciolto, si può costeggiare tutta la gravina con scenografici panorami fino alla bella chiesa di San Pietro Caveoso. Al suo interno segnalo il bel soffitto in legno dipinto con la rappresentazione de “Il cristo che affida il futuro della Chiesa a San Pietro”. Con un ultimo sforzo si sale fino alla chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve che fu il primo insediamento monastico femminile a Matera. E’ in fase di parziale restauro ma conserva dei bellissimi affreschi.

Escursione in Puglia

Trovandosi vicini al confine viene spontaneo approfittare dell’occasione per un’escursione in Puglia per visitare Gravina e Altamura. Molto scenografica è la spaccatura sopra cui è costruita la prima, con il celebre ponte-acquedotto, ma il centro storico risulta un po’ trascurato nonostante la caratteristica cattedrale. La vicina Altamura è invece più vivace e risulta un piacere passeggiare nelle viette e nei claustri (caratteristici spazi chiusi su tre lati dalle abitazioni) da cui si scoprono i tradizionali forni dove poter assaggiare e comprare il celebre pane. E’ d’obbligo entrare nella bellissima Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Basilicata Coast to Coast

Tre giorni all’insegna della cultura, della tradizione e della buona cucina da trascorre ascoltando la colonna sonora del film “Basilicata Coast to Coast” di cui segnalo la bellissima “Mentre Dormi” di Max Gazzè.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.