Maremma, la west coast d'Italia

Ogni tanto capita di effettuare degli itinerari di viaggio non consueti e tradizionali, preferendo delle località sulla carta secondarie alle principali città di una regione e rimanere piacevolmente sorpresi e stupiti. Questo è quello che mi è successo recentemente viaggiando nella parte più meridionale della Toscana, la Maremma. Il suo territorio è molto vasto infatti si estende dalla costa livornese fino a Civitavecchia, comprendendo quindi anche una parte del Lazio e all’interno giunge a lambire le pendici del monte Amiata e le colline Metallifere. Presenta, dunque, una grande varietà di ambienti e paesaggi tutelati dall’istituzione del Parco Regionale della Maremma. Nel mio itinerario mi sono concentrato nella parte di territorio inclusa nella provincia di Grosseto che annovera diversi borghi che meritano una visita.

Massa Marittima

Massa Marittima conserva un bel centro storico, racchiuso dalle mura, che ha il suo punto nevralgico in Piazza Garibaldi dove si trovano tutti gli edifici storici più importanti, fra cui la Cattedrale di San Cerbone, il Palazzo Comunale, il palazzo del Podestà, Palazzo Malfatti e più defilata la fontana dell’abbondanza. Un insieme architettonico unico e davvero scenografico.

Le città del tufo

Una giornata l’ho dedicata alla visita delle città del tufo: Pitigliano, Sorano e Sovana. La prima sorge su un altipiano di tufo, in verticale sullo strapiombo, regalando all’arrivo un’immagine da cartolina! Una volta all’interno, camminando per i suoi vicoli, sembra davvero di fare un tuffo nel medioevo, fra le case torri, le cantine, le caverne scavate in profondità e l’importantissimo ghetto ebraico a cui deve l’appellativo di “Piccola Gerusalemme”. Davvero interessante la visita al ghetto che permette di scoprire gli ambienti caratteristici della comunità ebraica come il forno al cui interno si cuoceva il pane azimo, la cantina, la macelleria kasher e l’immancabile sinagoga. E’ possibile inoltre acquistare prodotti e vini kasher. Da non perdere una visita al palazzo Orsini che conserva notevoli stanze affrescate e significative opere d’arte religiosa.

A Sorano spiccano, invece, la fortezza Orsini e il Masso Leopoldino (o fortezza vecchia) che costituivano insieme alle mura il sistema difensivo della città. Attraversando il centro, fra salite e discese, si possono ammirare scorci e panorami unici! La città è nota inoltre come la “Matera di Toscana” per la sua conformazione e per le molte grotte scavate nella roccia.

A conclusione della giornata ho visitato la frazione di Sovana, noto centro etrusco, dove si conservano le rovine della rocca aldobrandesca, la bella chiesa di Santa Maria Maggiore in stile romanico con il suo interessantissimo ciborio e la concattedrale di San Pietro.

I butteri e i loro animali

Per comprendere e conoscere maggiormente questo territorio ho pensato di visitare la tenuta agricola situata all’interno del parco regionale della Maremma che si occupa di preservare il territorio e la sua fauna autoctona come il cavallo e la mucca maremmana che vivono allo stato brado. Le persone adibite a questi compiti sono i butteri, cioè i tradizionali pastori a cavallo. E’ stato molto interessante confrontarsi con queste persone dalla grande passione.

Orbetello e la sua laguna

Per completare la visita è doveroso recarsi a Orbetello, cittadina molto graziosa, situata su una penisola che si addentra nella laguna salata interna. Un ambiente unico, tutelato anche dal WWF, che regala viste meravigliose (soprattutto al tramonto) sull’Argentario.

Grosseto, capoluogo di provincia

A conclusione del tour ho visitato Grosseto, racchiusa all’interno della cinta muraria ottimamente conservata. Notevole è il duomo di San Lorenzo. Il centro storico è raccolto ma conserva interessanti monumenti e palazzi storici.

Devo ammettere che sono stato sorpreso dalle bellezze paesaggistiche e storiche di questa regione. Il tutto viene inoltre valorizzato dalle antiche tradizioni e dai forti sapori in cucina. Un breve viaggio che consiglio vivamente, magari in primavera prima che la costa diventi troppo affollata dal turismo balneare.

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