Mare a ritmo dominicano

Per chi cerca una destinazione ideale per trascorre una settimana al mare con la possibilità di fare tante attività diverse tra cui praticare sport acquatici, visitare un’autentica città coloniale e farsi trascinare dai ritmi caraibici, accolti e accompagnati da persone sorridenti e accoglienti, mi sento di consigliare la Repubblica Dominicana.

Bayahibe: una località ideale

Una delle località più rinomate è certamente Bayahibe. Un piccolo villaggio di pescatori nel sud-est del Paese, con un bel litorale di sabbia e un mare cristallino. Qui si susseguono diversi villaggi turistici che rendono l’offerta variegata per qualità e costi. L’aeroporto più vicino è quello di La Romana che dista una mezz’ora di pullman circa, quindi si tratta di una soluzione molto comoda.

Il clima è tipicamente caraibico, tendenzialmente soleggiato con le nuvole che possono fare capolino molto velocemente insieme a qualche scroscio improvviso di pioggia.

Le isole di Saona e Catalina

Un altro punto a favore di Bayahibe è la posizione che permette di effettuare comodamente diverse escursioni interessanti come quelle alle isole di Saona e Catalina. La prima fa parte del Parco Nazionale dell’Est, un’area protetta per la salvaguardia della costa, ricca di vegetazione, e del mare, abitato da stelle marine, delfini e tartarughe marine. Si può nuotare nelle sue piscine naturali con acque trasparenti e riposarsi sulle sue spiagge di sabbia bianca circondate da alte palme da cocco. Il contrasto di colori fra la vegetazione e le sfumature dell’acqua è davvero eccezionale!

La seconda, chiamata Catalina da Cristoforo Colombo in onore della figlia della regina di Castiglia, è un paradiso per lo snorkelling con la sua barriera corallina ricca di pesci. Pur essendo un’area protetta è stata attrezzata una bella spiaggia per riposare e prendere il sole.

La Capitale: Santo Domingo

Non si può concludere un soggiorno senza la visita a Santo Domingo, la capitale e prima città europea nel nuovo mondo. Passeggiando fra le stradine della Ciudad Colonial, protetta dall’Unesco, si scopre il tracciato originale della città con diversi edifici del XVI secolo (tra cui l’Alcazar de Colon che fu la residenza di Diego Colombo, figlio di Cristoforo), trasformati in interessanti musei e la prima Cattedrale del nuovo mondo. La città è vivace e colorata. Durante la visita si percepisce il rumore delle tessere del domino, gioco popolare molto praticato nelle pause lavorative specialmente dagli anziani. Inoltre si possono provare assaporate i tanti gusti della frutta tropicale o lasciarsi svagare dallo shopping di souvenir come quadri e maschere di chiara ispirazione africana. In questa atmosfera caraibica è inevitabile lasciarsi affascinare dalle leggende sui pirati che hanno anticamente approdato sull’isola. Il più famoso è senz’altro Francis Drake, che assediò e bruciò la città, liberandola solo dopo aver ricevuto un cospicuo riscatto.

All’estremità orientale della città, fu costruito In occasione del 500° anniversario dell’arrivo di Colombo sull’isola, il grandioso Mausoleo-Museo a forma di croce che conserva i resti dell’esploratore.

Ritmi Caraibici

Durante il viaggio si resta travolti dalla musica con i suoi ritmi latini (bachata) e i suoi sfrenati balli (il merengue) cornici costanti delle serate accompagnate anche dalla bevanda nazionale, il Rhum.

Un paese tutto sommato piccolo, che condivide l’isola di Hispaniola con Haiti, riesce a coniugare tanti aspetti diversi, come la natura esuberante, la storia interessante, il ricco patrimonio culturale e la gustosa gastronomia locale.   Durante la lettura fatevi accompagnare dal ritmo di Solita di Prince Royce, e non potrete fare a meno di muovervi anche voi.

Jamaica tutta tramonti e cascate

Un viaggio inaspettato, capitato quasi per caso, ma che ha lasciato dentro di me grandi emozioni. Una meta che non consideravo prioritaria da visitare ma che ora consiglio vivamente a tutti: la Jamaica!! Un’isola tutta da scoprire, ricoperta da una natura ancora selvaggia composta da una folta vegetazione nella quale addentrarsi per poter ammirare le sue perle, tra cui le tante cascate una diversa dall’altra e una più bella dell’altra. La gente inoltre è sempre sorridente, cordiale e gentile, con la musica nel sangue… è un attimo che ci si trova a cantare e ballare insieme le canzoni di Bob Marley. Del resto il re del reggae qui è davvero un mito, venerato da tutti!! Nell’isola ci sono ottimi resort internazionali, dove poter unire la scoperta con il confort di servizi di qualità. Le località balneari più note si trovano sulla costa nord e sono Montego Bay (ospita anche un aeroporto) molto moderna con centri commerciali, intrattenimenti, locali e un parco marino dove poter fare snorkelling. Negril situata nell’estrema punta est, con un’atmosfera più caratteristica (negli anni ’70 ospitava una comunità hippie), con la bellissima spiaggia 7 Miles, piccoli negozietti, ristorantini e locali dove poter ascoltare buona musica, sorseggiare un drink e godere degli spettacolari tramonti come al Rick’s Cafè.

RUM:

Parlando di drink non posso non citare l’onnipresente rum! Prodotto locale e vanto dell’isola. Si può effettuare un tour alla fabbrica Appleton Estate, per poter apprendere le varie fase di lavorazione partendo dal succo spremuto dalle canne da zucchero fino all’invecchiamento in botti americane. La visita inizia con un cocktail e si conclude con la degustazione di ben tre tipi di rum!   
La distilleria Appletone Estate

CASCATE:

Come accennavo, nell’isola sono presenti diverse cascate, io ne ho visitate due: le Dunn River Falls e le Ys Falls. Le prime situate nella località di Ocho Rios, si risalgono a piedi (necessarie le scarpette da scoglio) partendo dal mare (dove sfociano), per 55 metri di altezza e 180 metri di lunghezza, dovendo superare vari salti e pozze d’acqua immersi in una rigogliosissima vegetazione. Il percorso dura circa un’oretta e si può effettuare anche con delle guide specializzate in modo che anche i più piccoli possano godere di questa meraviglia. Le Ys si trovano vicino alla costa sud dell’isola non lontano da Black River e fanno parte di una grande tenuta con varie specie vegetali e cavalli. All’interno ci si muove con delle navette per arrivare alle piscine riempite con acqua delle cascate e rifinite con ciottoli di fiume levigati. Davvero un bel ambiente! da qui si parte per salire le cascate e con l’aiuto delle guide ci si può tuffare nelle pozze e lanciarsi con la corda… divertimento garantito!! Rispetto alle prime si differenziano per ambiente, formazione delle cascate e forza dell’acqua… sicuramente queste risultano più selvagge, nonostante ci siano tutti i servizi necessari.
Il parco dove si trovano le YS Falls
Le YS Falls

BLACK RIVER:

Esperienza che suggerisco è quella della navigazione lungo il Black River dove in un ambiente naturale rigoglioso formato da eccezionali mangrovie, si possono ammirare diverse specie di uccelli e i coccodrilli. Interessante notare come i locali si integrino in questo ambiente naturale rispettandolo, ma al tempo stesso trarne vantaggio con la pesca di gamberi e pesce.   

NINE MILES:

Ultima località visitata è quella di Nine Miles, che diede i natali a Bob Marley e che custodisce la sua tomba. Se siete dei fan e vi trovate nei paraggi, merita una visita nonostante il percorso per arrivarci sia lungo e tortuoso ma con scenari spettacolari. La località infatti si trova in mezzo alle montagne nel centro dell’isola. Nel museo si trovano qualche foto, la casa natale con arredamenti d’epoca, qualche disco e poco altro.

TRAMONTI:

Uno dei ricordi indelebili sono gli spettacolari tramonti sul mare. Qui davvero la natura si diverte a colorare come un pittore, con incredibili sfumature e una luce impressionante, davvero mozzafiato!

MUSICA:

Il sottofondo musicale è ovviamente un grande classico…. “One Love” di Marley, sentita cantare durante il mio soggiorno da più persone fino ad entrarmi in testa, senza uscirne.